La lotta per la casa parte da Bari Vecchia!

Unire la lotta per la casa all’antifascismo: la pratica di riappropriazione delle case e degli spazi in quanto, quello abitativo, è un bisogno fondamentale di ogni essere umano, è una pratica antifascista perché sottrae gli stessi alla speculazione edilizia, all’abbandono, al degrado ambientale, alla privatizzazione e mercificazione del diritto alla casa che sono pratiche di dominio e sfruttamento derivanti dall’alto. L’occupazione e riappropriazione degli spazi sono pratiche derivanti dal basso in quanto creano nuova comunanza di questi beni tra coloro ne hanno necessità.

Abbiamo deciso di spiegare il valore di questa pratica partendo da Bari Vecchia, luogo dove meno di 1 mese fa c’è stata un’aggressione squadrista fascista ai danni di alcuni giovani riconosciuti da loro “di sinistra”. Bari Vecchia ha resistito al nazi-fascismo, è stato quartiere storico delle sedi della sinistra, non possiamo permettere che oggi cada in mano al fascismo! Benedetto Petrone, operaio barivecchiano comunista 18enne, è stato assassinato esattamente per questi motivi e lottava con gli stessi ideali.

Venerdì 23 Novembre abbiamo iniziato un lavoro di riscoperta sociale e culturale del valore dell’antifascismo a partire dalla questione abitativa e l’abbiamo fatto con uno spettacolo di burattini antifascisti, musica, canti, balli, torte condivise e tanta convivialità con gli abitanti della città vecchia che hanno risposto meravigliosamente!

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